FEDERALISMO LA REGIONE APPROVA LA RISOLUZIONE, CONTRARI PRC E PDCI

La Lombardia chiede più poteri ed autonomia da Roma

 

Milano, 3 aprile 2007 - L’inizio di un nuovo cammino federalista. L’approvazione da parte del consiglio regionale lombardo della risoluzione con la quale la Lombardia chiede maggiori poteri al governo romano su 12 materie da nuove speranze a chi crede nel federalismo e in una società migliore. I consiglieri lombardi hanno utilizzato alla lettera l’articolo 116 della Costituzione che consente alle regioni di richiedere competenze e maggiore autonomia. Le materie su cui la Regione chiede l'attribuzione di maggiori poteri sono: tutela dell'Ambiente e dell'ecosistema; tutela dei beni culturali; organizzazione della giustizia di pace; organizzazione sanitaria; ordinamento della comunicazione; protezione civile; previdenza complementare e integrativa; infrastrutture; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno dell'innovazione per i settori produttivi; università: programmazione dell'offerta formativa e delle sedi; cooperazione transfrontaliera; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario di carattere regionale. Il voto finale che ha visto unici contrari Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani è stato preceduto da quello per parti separate su ciascuno delle 12 richieste di autonomia. L'intera minoranza ha votato contro la richiesta di maggiore autonomia sull'organizzazione sanitaria e i Verdi, PRC e PDCI per quanto riguarda le infrastrutture. "Vogliamo - ha detto il Presidente Albertoni aprendo la seduta - nuove competenze affinché si riduca l'enorme disparità tra le 15 Regioni a Statuto ordinario e le 5 a Statuto speciale". Il percorso, secondo Albertoni, "dovrà essere supportato con la realizzazione concreta del federalismo fiscale. L'obiettivo dell'impegno per scrivere il nuovo Statuto della Regione e la legge elettorale a cui saranno dedicate due sedute del Consiglio, a giugno e ad ottobre, è quello di consegnare ai lombardi una Regione davvero riformata, più autonoma, libera, agile ed efficiente". "La nostra iniziativa - gli ha fatto eco il Presidente della Regione Roberto Formigoni - apre una dimensione nuova per tutto il Paese e, auspicabilmente, per tutte le Regioni". Ora si apre la fase di negoziazione. "Dobbiamo definire con il Governo e con il Parlamento - ha detto Formigoni - le metodologie e i tempi per arrivare quanto prima ad aprire il tavolo di trattativa". Clicca qui per leggere il testo della risoluzione.